Un suicida

Titolo: “Un suicida”
Autori: Gianfranco Foresta e Marcello Motta
Data di rilascio: 29/06/2013

Una luce densa,
brace che ti spia,
svela le tracce di una via
su cui proprio adesso che è finita
mi scivola la vita

E si sente il gran baccano
di anime scontente per la pena
perché avere ucciso qualcuno
piuttosto che se stessi
anche all’Inferno costa meno

Dante lì sull’uscio
lanterna nella mano
dice: “non è possibile scappare
qui ogni porta di servizio
nasconde un precipizio”

Indica il mio nome sulla lista:
“suicida, verso il settimo girone”
Andiamo dove l’occhio non ha vista,
il sogno la speranza,
la mente la ragione.

Il vortice mi avvolge tutto intorno:
la “beata” compagnia
dei traditi da Caronte
in un viaggio senza ritorno

E scruto anime di condannati a un cielo inverso
appesi a un filo a volteggiare sotto l’Universo
all’altro capo in fila indiana difensori d’aria
col culo pronto ad ogni scelta rivoluzionaria

E sento piano trasformarsi le mie braccia in rami
su cui si poserà il mio corpo inerte ai miei richiami
la volontà svanisce in un caldo alito di vento
la pietà riduce il mio suicidio in pentimento

Ma l’Aula è pronta ad introdurre la burocrazia
divina regola infernale di giusta armonia
che nel sancire che ammazzarsi non è buona azione
dà voce all’eco della mia attuale condizione
e so… tornare indietro non si può…

e so… tornare indietro non si può…

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